sport fluviali
chi siamo sport e attività aziende e palestre scuole e giovanissimi viaggi e vacanze dove siamo news e offerte photogallery centro test ozone contatti partners e links
 
 
marchio    
     
 
ARRAMPICATA SPORTIVA
(BOULDERING)
> sport
> storia ed evoluzione
> faq e attrezzature
   

Bouldering > Storia ed evoluzione

Come per molti altri sport non c’è una data ben definita dell’inizio dell’era bouldering, ma per certo uno dei suoi pionieri fu tale Oscar Eckenstein (1859-1921) un rocciatore inglese dalle elevate capacità atletiche. Verso la fine del 1800 vi sono cenni di tale attività anche in Francia e Italia, più come allenamento alpinistico che come attività fine a se stessa.
Occorre però aspettare gli anni 1930-40 quando Pierre Allain, che fu anche l’inventore delle scarpette lisce PA, cominciò a praticare il bouldering a Fontainbleau come vera e propria specialità indipendente e non come allenamento per attaccare poi pareti montane di elevata difficoltà.

Fu negli anni ‘50 che l’americano Jhon Gill, denominato poi la “mosca umana” per le sue elevate capacità, applicando nell’arrampicata molte delle gestualità della ginnastica, sviluppa una sua filosofia del bouldering e delle metodiche di allenamento moderno contribuendo anche all’inroduzione della magnesite. E’ con lui e con molti altri successivamente che il bouldering prende sempre più campo diventando una vera e propria specialità a tutti gli effetti. E’ con tutti questi mostri dell’arrampicata internazionale che il bouldering, oltre ad attività sportiva, diventa anche uno “stile di vita”, anzi per molti è solo uno “Stile di Vita”. La pratica sempre più continua e crescente di questa attività, ha nel tempo stravolto i gradi di difficoltà, portando a declassare vecchie vie del passato fino ad arrivare agli 8c.
In Italia sono gli anni ’70 che vedono il fiorire di questo sport, il fiorire di un tipo di arrampicata “libera”, se si può usare questo termine. Valle dell’Orco, Val di Mello, Val Masino sono tra i principali luoghi dove si inizia una nuova parte dell’arrampicata, una parte che invece di ricercare l’eroico raggiungimento della vetta nelle sue vie più difficili e impervie, ricerca l’elasticità, la bellezza e la tecnicità del gesto, del movimento.

Ad oggi il bouldering è da molti considerato una moda. Sicuramente lo è, ma altrettanto sicuramente è un movimento, un vero e proprio movimento di arrampicata libera: un paio di scarpette, un sacchetto di magnesite e un sassone, magari in un bel bosco immerso nella Natura più incontaminata.

 

 
Clicca sulle immagini
per ingrandirle



 
 
 


Eddyline - Centro Sport fluviali Valsesia e Val di Vara - tel. 347 6439869 - info@eddyline.it - © 2006 Eddyline SPD
English Site - Sitemap - Credits e Note - Risoluzione consigliata per una migliore visualizzazione: 1024x768