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22 Ago Guida si… ma di che tipo?

Abbiamo iniziato con la descrizione della Guida Rafting, successivamente la Guida Hydrospeed, e adesso siamo arrivati alla Guida Canyon.

Come già scritto nei precedenti articoli, è innanzitutto essenziale differenziare tra le diverse attività. Rafting, Hydrospeed e Canyoning sono attività molto diverse fra di loro, e la stessa cosa vale anche per le figure tecniche preposte all’accompagnamento, figure tecniche con formazione e competenze a se stanti.

Prima di parlare della Guida Canyon occorre presentare la situazione attuale del Canyoning come attività sportiva e ludica.
Attualmente, se le cose non cambieranno, il Canyoning è uscito dall’elenco delle attività sportive del CONI e non fa parte di nessuna Federazione o Ente di Promozione Sportiva. Esiste l’AIC (Associazione Italiana Canyoning) che raggruppa tutti coloro che in modo autonomo praticano questa attività sportiva. Stessa cosa dicasi per il CAI (Club Alpino Italiano) con le sue sezioni di speleologia e Canyoning.

Dal punto di vista sportivo AIC e CAI organizzano corsi per principianti e livelli avanzati. Anche le Guide Canyon AIGC (Associazione Italiana Guide Canyon) organizzano corsi di questo genere.
Invece dal punto di vista dell’accompagnamento in Italia, a differenza di altri paesi tra cui la vicina Francia, la Spagna, la Svizzera, dove la figura della Guida Canyon è disciplinata con leggi specifiche, la professione è di fatto libera, non c’è allo stato attuale alcuna legge che regolamenti tale professione.

Allo stato reale dei fatti invece, esisterebbero delle figure preposte all’accompagnamento in canyon. Quindi, ad una realtà legislativa lacunosa in materia che non prevede una figura di riferimento, nella realtà esistono figure che hanno ricevuto una formazione adatta e possono praticare la professione con titolo.

Questa lacunosità legislativa comporta dei svantaggi per l’utente che spesso si trova, a sua insaputa, ad essere accompagnamento da persone che non hanno alcun titolo e ancora peggio, nessuna formazione specifica in materia. Troviamo infatti a livello nazionale, Guide rafting, Guide Hydrospeed, persone che hanno seguito un corso di primo livello (per principianti) AIC o CAI, o addirittura persone senza titolo assoluto che accompagnano abitualmente persone in canyon.

Le uniche figure ad avere una formazione professionale a livello nazionale sono:

1. Guida Canyon Maestro di Torrentismo AIGC (Associazione Italiana Guide Canyon) Associazione iscritta nell’elenco del MISE (Ministero Italiano per lo Sviluppo Economico) art. 2 comma 7 legge n. 4 del 2013. L’unica figura a livello nazionale ad avere una formazione specifica solo ed esclusivamente per il Canyoning.
2. Guida Alpina che ha una formazione specifica per la Montagna intesa come sci, arrampicata, ghiaccio, escursionismo e una specializzazione in Canyoning di circa 2 settimane.
3. Guida Speleologica che ha una formazione specifica per la grotta e la specializzazione per il Canyoning. Questa figura avrebbe valenza a livello regionale e non nazionale in quanto istituita espressamente da alcune regioni che ne detengono anche l’albo professionale. Le regioni che hanno istituito tale figura sono il Friuli Venezia Giulia , l’Abruzzo e le Marche.

Di fatto le uniche figure a livello italiano che hanno una formazione deputata all’accompagnamento in Canyoning, seppur con grandi differenze in termini di ore di formazione e di contenuti, sono quelle sopra citate.

Prendiamo quindi in esame la prima delle figure sopra descritte in quanto l’unica ad avere una formazione specifica ed esclusiva della materia Canyon.

Si accede al corso Guide Canyon AIGC per selezione, dopo di che inizia il percorso che porterà l’allievo a seguire vari moduli formativi fra cui “Perfezionamento tecnico e sicurezza”, “Accompagnamento e insegnamento in torrenti facili”, “Prevenzione rischi, assistenza e soccorso”, “Accompagnamento e insegnamento in torrenti difficili” più altri moduli relativi ad aspetti legali, amministrativi, comunicazione, ecc.. Tutto questo con relativi esami al termine di ogni modulo, per un periodo temporale, se si frequenta con continuità, di 2 anni e mezzo circa, culminanti con la presentazione della tesi che conclude il percorso.

Il corso Guide AIGC è stato estrapolato dal corso Guide Canyon francesi che è ancora il corso n° 1 al mondo per la formazione di figure professionali in ambito Canyoning. Ne rispecchia valori e principi, tanto che il titolo di Guida Canyon AIGC è riconosciuto anche in Francia. Questo riconoscimento, di fatto sancisce il valore professionale della Guida Canyon AIGC, in quanto dato da uno Stato sovrano europeo titolare del miglior corso per Guide Canyon a livello mondiale, e molto severo nelle elargizioni in ambito professionale.

Durante il percorso l’allievo riceve il titolo di Aspirante Guida Canyon AIGC al superamento dei moduli di progressione e sicurezza – prevenzione rischi, assistenza e soccorso – accompagnamento e insegnamento in percorsi facili. Questo titolo gli consente di operare in affiancamento ad una Guida Canyon AIGC e in autonomia in percorsi definiti facili con livello massimo V3 A3 2, dove V indica il grado di difficoltà relativo agli ostacoli verticali, A indica il livello di acquaticità cioè il quantitativo di acqua, verticalità e acquaticità, variano da 1 a 7, il numero finale indica la difficoltà generale del percorso data dalla progressione all’interno del canyon, l’avvicinamento e l’uscita, e l’insieme di altri fattori fra cui anche V e A. Questo parametro varia da 1 a 6.

La Guida Canyon deve seguire anche un periodo di praticantato verificato dai formatori della SNGC (Scuola Nazionale Guide Canyon) AIGC.

Oltre alle nozioni tecniche indispensabili ad una progressione in sicurezza all’interno di un canyon, alla Guida Canyon vengono trasmesse molte altre nozioni fra cui anche il rispetto per l’ambiente in cui si pratica l’attività e metodologie di insegnamento.

Infatti uno dei principi cardine del corso è quello che la Guida, oltre a curare la parte ludica tipica di questa attività, deve trasmettere quelle nozioni tecniche che permettono alla persona di essere parte attiva durante tutta la sua esperienza, e non semplicemente un trasportato.

Riassumendo si può dire che, per essere sicuri di essere in buone mani, dovreste accertarvi che chi vi accompagna:

1. sia una Guida certificata, una tra quelle sopra menzionate;
2. abbia esperienza e passione;

Dopo di che, ma questo non lo potrete sapere a priori, è auspicabile che sia una persona affabile e simpatica, ma anche in grado di dare sicurezza a chi per la prima volta si avvicina a questa disciplina.

Ovunque praticherete questa splendida attività, informatevi sempre su chi vi sta accompagnando.

Eddyline ha dato risalto a questa disciplina, e ha deciso di autoregolamentarsi anche in assenza di leggi specifiche. E’ stata scelta la figura principe tra quelle sopra menzionate, cioè quella formata esclusivamente per l’accompagnamento in Canyoning, quella con il maggior bagaglio tecnico dovuto alla sua formazione specifica ed esclusiva: la Guida Canyon AIGC.

Buon Canyoning a tuttI! 😀