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07 Set Guida si… ma di che tipo?

Si fa presto a dire: “una guida vi accompagna nella discesa”, ma effettivamente che tipo di preparazione ha la persona che vi viene affiancata nella pratica di uno sport fluviale?

E’ innanzitutto essenziale differenziare tra le diverse attività. Affrontiamo in questo primo articolo quella meglio regolamentata: il Rafting.

La Federazione Italiana Rafting (FIRaft), riconosciuta dal CONI, disciplina infatti tutto ciò che riguarda i brevetti di Guida fluviale rafting.
In particolare definisce 4 tipologie di Tecnici: Guida II° livello, Guida III° livello, Guida V° livello, Maestro. Il livello raggiunto definisce orientativamente la classe di fiume in cui è permesso guidare: il Sesia ad esempio è un fiume considerato impegnativo, quindi è necessaria una guida di V° livello o un Maestro.

La Guida di II livello può operare in Fiumi facili con acqua piatta (1° e 2° grado).
La Guida di III livello in fiumi facili (1° e 2° grado) con passaggi sporadici “non facili” (3° grado).
La Guida di V livello e il Maestro su ogni tipologia di Fiume inclusi quelli con passaggi impegnativi (4° grado) e molto impegnativi (5° grado).

Si conseguono i vari brevetti a seguito di frequentazione di un corso al quale si accede per selezione, e poi superamento dei relativi esami. A seconda del brevetto da conseguire, durante il corso e gli esami, l’Allievo deve dimostrare di saper governare il gommone in acqua piatta e/o lungo le rapide, sia da solo che con un equipaggio, affrontare prove di nuoto in corrente, di salvamento, di risalita sul gommone ribaltato, di gestione di situazioni di pericolo durante diverse simulazioni, conoscenza dei comandi e briefing in una lingua straniera.
E’ inoltre richiesta una certificazione di partecipazione ad un corso di Primo Soccorso BLS-D in corso di validità.

Anche il brevetto di Maestro si consegue per selezione, corso ed esami, ma vi possono accedere solo le Guide Italiane e/o straniere di V livello con un’anzianità operativa di almeno 4 anni.
I Maestri possono entrare a far parte della Commissione formatrice ed esaminatrice che dipende da due Istruttori Nazionali. I Maestri possono anche organizzare autonomamente corsi sulla tecnica di conduzione del gommone, e corsi propedeutici all’ammissione ai corsi Guida Federali di ogni livello.
Le Guide straniere possono ottenere il brevetto italiano a seguito di partecipazione ad un corso e superamento dei relativi esami.

Tutte le Guide e i Maestri per mantenere il grado di operatività devono partecipare a giornate di aggiornamento teoriche e pratiche (obbligatorie ogni 4 anni), e mantenere aggiornato il BLS-D (obbligatorio ogni 2 anni), nonché essere in regola con i pagamenti delle iscrizioni annuali alla Federazione.

Riassumendo si può dire che, per essere sicuri di essere in buone mani, dovreste accertarvi che chi vi accompagna
1. sia una Guida certificata FIRaft del livello adatto al fiume in cui andrete a navigare;
2. abbia nozioni e certificazioni di Primo Soccorso e Salvamento fluviale;
3. abbia esperienza e passione;

Dopodichè, ma questo non lo potete sapere a priori, è auspicabile che sia una persona affabile e simpatica, ma anche in grado di dare sicurezza a chi manca un po’ di coraggio, e dura e ferma con coloro i quali, purtroppo ce ne sono, che per spiccare nel gruppo dimenticano il lavoro di squadra, tanto indispensabile in questo sport.

E oltre a quanto sopra, che il Centro a cui vi siete rivolti sia una Compagnia di Navigazione regolarmente iscritta alla FIRaft. Questo è sinonimo di garanzia e sicurezza, perché le Compagnie Federali hanno l’obbligo di seguire particolari norme di navigazione, sicurezza e attrezzature, e di utilizzare solo Tecnici in possesso dei requisiti precedentemente elencati.

Federico Maggiani